Le tue selezioni

Museo della scienza e della tecnica

“Carissime mostramiche,

dopo essere riuscite a recuperare i fondi per i programmi d’arte della Monster High, grazie allo spettacolo Freak du Chic, ho deciso di lasciare la scuola per qualche giorno e intraprendere un viaggio verso il Museo della scienza e della tecnica Leonardo da Vinci di Milano. Come sapete, mio padre era uno scienziato e mi ha abbandonata in una provetta dopo avermi creata, quando ero solamente un insieme di piccole cellule fucsia… Ora vorrei davvero scoprire qualcosa in più su di lui e sul perché mi ha lasciata sola, magari sapere dove si trova e se lavora adesso. Mi hanno detto che lì potrei trovare alcuni indizi.

Non aspettatemi, tornerò presto.

xxx

Gooliope Jellington”

Questo è quello che mi sono ritrovata a scrivere alle mie mostramiche tramite l’urlonet stamattina, prima di recarmi alla stazione e dirigermi a Milano, al Museo della Scienza e della Tecnica.

Come avrete capito, mio padre era uno scienziato e anche se non l’ho mai conosciuto, ho sempre sognato di incontrarlo per dirgli tante cose.

Per arrivare al museo ho dovuto prendere la metropolitana e ho scoperto di adorare l’idea di un treno che si muove sotto terra! All’improvviso, eccomi lì, davanti all’entrata… Per la prima volta in tutta la mia vita, mi sono sentita piccolissima. Ma dovevo entrare, quindi mi sono fatta coraggio, ho chiuso gli occhi e mi sono trovata improvvisamente all’interno.

Avevo diversi piani da visitare, tutti a tema diversi, e vi dico la verità, non pensavo che gli i-coffin fossero considerati dei prodotti di scienza! Quindi, anche a mio padre interesseranno? Magari ha anche un modello migliore del mio! Wow! Per non parlare dei computer! Sono rimasta sotto shock da questa scoperta… Che spritella ingenua che sono, pensavo che la scienza fossero solo tutte quelle cose che riguardano un mucchio di provette e di strani liquidi colorati al loro interno…

Ma io adoro la tecnologia, quindi, forse… ho qualcosa in comune con mio padre? Wow, lo sapevo!

Più che moderna, però, devo dire che il museo è decisamente più.… Vecchio? Nel senso che racconta la storia di oggetti che venivano usati molti anni fa! Così da poterti far vedere come erano una volta come, ad esempio, il telefono! Non sapevo che una volta ne esistessero alcuni per le strade… mi state dicendo che una volta non esisteva il telefono cellulare?! Anzi, sembra che una volta per parlare usassero una cosa chiamata “Telegrafo” che poteva solamente fare dei “BiP” corti e dei “BIIIIIP” lunghi, e a seconda di come li si usa si creava una lettera!

Girovagando qua e là sono finita nella stanza della locomotiva e ho immaginato quanto sarebbe stato più mostruoso il mio viaggio se fosse stato a bordo di quell’immensa vettura, ma sono sicura che sarebbe stato da urlo se per arrivare avessi dovuto prendere il sottomarino o a bordo di una nave!

Il museo era davvero enorme tanto che ad un certo punto mi sono addirittura persa nella sala degli strumenti musicali e poi mi sono ritrovata in una jungla! Per fortuna ho scovato una mappa e seguendo quella sono finalmente riuscita ad arrivare al laboratorio di chimica: è stato bellissimo finalmente potermi sentire così vicina alle mie origini, anche se non sono riuscita a trovare delle prove schiaccianti della sua presenza. Sono sicura che nel corso del prossimo viaggio riuscirò a scoprire qualcosa in più!

Lascia un tuo commento