Le tue selezioni

Gioca e Impara: Piacere, Babbo Natale!

babbo natale

Abbiamo scritto tutti una letterina a Babbo Natale, almeno una volta, e atteso il suo arrivo durante la notte. Sappiamo tutti che è un signore dalla barba bianca, vestito di rosso e con una straordinaria abilità ad accontentare tutti i bambini del mondo. Vive in Lapponia, dove insieme ai suoi elfi, prepara i doni da consegnare con la sua slitta la notte di Natale.
Ma… chi di voi sa quando è nato? E da dove viene?

Per ricostruire la biografia di Babbo Natale bisogna andare molto indietro nel tempo, agli albori della civiltà. È antichissima infatti la tradizione di festeggiare al culmine dell’inverno, spesso nel giorno del solstizio: tutta la comunità si riuniva per festeggiare il rinnovamento che avrebbe seguito la fredda notte invernale.

Molte figure diverse erano protagoniste dei riti e delle leggende che davano vista alle feste invernali, con diversi nomi, caratteristiche e date a seconda della regione.

L’antenato più riconoscibile di Babbo Natale, nella tradizione europea, è San Nicola, santo vissuto tra il 200 e il 300 a.C.. La leggenda gli attribuisce numerosi miracoli a favore dei bambini, tanto che in tutta Europa, dal XII secolo in poi si possono trovare riferimenti a lui e alla sua festa (il 6 dicembre) mentre è intento a consegnare doni ai bambini.

Questo personaggio è destinato ad una trasformazione radicale, di cui saranno il motore gli emigrati olandesi negli Stati Uniti. All’inizio del XIX secolo rivitalizzano l’antica tradizione di San Nicola (Sinter Klass in olandese), ridandogli l’antica importanza dell’antica patria e ne diffondo una nuova immagine, più leggera e meno “santa”.

Babbo Natale Sinter Klaas

Grazie alla pubblicazione di alcuni racconti e poemetti natalizi che vedono protagonista un nuovo San Nicola, spogliato dei suoi abiti vescovili per indossare quelli di un emigrante olandese con la pipa in bocca, la data della sua festa viene fissata il 24 dicembre. In breve tempo, a partire da New York, tutti gli Stati americani recepiranno questa tradizione fino a farla diventare festa per legge. La trasformazione di Sinter Klass in Santa Claus è quasi completa.

La sua fisionomia è molto cambiata rispetto all’altero santo vescovo, ma sarà solo grazie alle illustrazioni di Thomas Nast e Luis Prang (illustratori e pittori statunitensi del XIX sec) che indosserà i panni del signore barbuto e ben pasciuto che conosciamo, con abito rosso e sacco di iuta. Sarà sempre Nast a fissare la sua dimora e la sua fabbrica al Polo Nord, ben nascosti dai ghiacci perenni.

Fondamentale fu anche l’intervento del marchio Coca-Cola che commissionò a Haddon Sublom, nel 1930, una serie di illustrazioni che raffigurassero Babbo Natale e che saranno usate per la promozione della bevanda in tutto lo stato: questa diffusione massiccia rafforzerà ancora di più la figura di Babbo Natale, consacrandolo come il simpatico e benevolo portatore di doni che ogni Natale fa visita ai nostri camini.

Sarà però solo all’inizio del XX secolo e soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale che questa rappresentazione viene esportata oltreoceano, dove andrà a sovrapporsi alle svariate e ancora eterogenee tradizioni popolari. Ha inizio solo allora, infatti, la straordinaria diffusione globale del Babbo Natale con la slitta, che porta i doni la vigilia di Natale preparati nella sua fabbrica al polo nord e che in soli 150 ha conquistato l’immaginario di tutti i bambini… e non solo!

Per tutti i bambini che vorrebbero incontrare Babbo Natale, Mattel ha un evento negli stores in questi giorni, Mattel Just For You. Visitate la nostra pagina eventi per scoprirne di più, e portate i vostri bimbi a conoscere Santa Claus!

Babbo Natale Mattel Just for You

[Fonte: Martyne Perrot, Etnologia del Natale, elèuthera, 2012]

Lascia un tuo commento

Privacy Preference Center

Necessary

Advertising

Analytics

Other