Le tue selezioni

Come migliorare la qualità dell’aria in casa per i bambini

Che aria respiriamo tra le mura domestiche? Secondo una ricerca dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibim-Cnr), nelle nostre case non sempre i livelli di biossido di azoto sono al di sotto dei limiti stabiliti dall’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità. E questo non fa bene al sistema respiratorio di grandi e bambini.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Research, in particolare, evidenzia un’alta frequenza di superamento delle soglie stabilite e il nesso con l’insorgenza di malattie respiratorie negli adolescenti. Il traffico automobilistico è il principale responsabile della cattiva qualità dell’aria che respiriamo, ma anche il riscaldamento domestico e le emissioni industriali fanno la loro parte. “E oggi, a causa del peggioramento della qualità dell’aria, asma e allergie sono in continuo aumento: un bambino su cinque ha problemi respiratori e allergici” spiega Mario Canciani, responsabile del servizio di Allergo Pneumologia della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine.

Le polveri sottili, in particolare la frazione più fine (PM 2.5), sono le più nocive per la nostra salute, perché vengono inalate e penetrano nelle parti sensibili dell’apparato respiratorio, fino a livello polmonare, e poi entrano in circolo nel sangue. “Ma anche il biossido di azoto, seppur meno cattivo, irrita le mucose respiratorie, naso, orecchio, gola, fino ad arrivare ai bronchi, e produce un’infiammazione continua. Questo ci rende più vulnerabili a virus e batteri e più soggetti alle patologie del tratto respiratorio: asma, bronchiti croniche, otiti, sinusiti, faringiti” precisa Canciani.

Per migliorare la qualità dell’aria, l’azione più efficace sarebbe ridurre significativamente il traffico, quindi l’uso delle automobili, e preferire i mezzi pubblici, la bicicletta o gli spostamenti a piedi.

Anche in casa però si possono adottare alcune accortezze per il mantenimento di una buona qualità dell’aria interna.

  1. Innanzitutto attraverso una gestione più oculata del riscaldamento domestico: abbassando cioè la temperatura dei termosifoni. Basterebbe tenere il termostato sui 18 gradi e non sui 22 o 24.
  2. E’ bene ricordarsi di ventilare spesso gli ambienti per un frequente ricambio d’aria.
  3. Umidificare l’ambiente, invece, non sempre è una buona soluzione, soprattutto per chi è allergico: l’80% delle allergie del bambino è causato infatti dall’acaro della polvere e l’acaro cresce bene se c’è umidità. In particolare, l’umidità superiore al 60% favorisce la crescita di muffe e parassiti, la proliferazione di acari, allergeni e tossine, e di conseguenza mal di gola, faringiti, tonsilliti, otiti, allergie respiratorie e asma.
  4. Attenzione anche alle pulizie. La polvere infatti è responsabile di allergie e stati asmatici. Inoltre l’accumulo di polvere porta con sé molti allergeni. Quindi è opportuno spolverare con panni umidi e arieggiare spesso.
  5. Bisogna passare l’aspirapolvere per eliminare gli inquinanti che si depositano sulle superfici, altrimenti non si fa altro che spostarli da una superficie all’altra, e i bambini giocando li sollevano e li portano all’altezza dei bronchi.
  6. Pulire i termosifoni
  7. No a moquette, carta da parati e tappeti: sono un ricettacolo di polvere.
  8. E infine, vale il vecchio consiglio di non fumare in casa, soprattutto in presenza di bambini e donne incinte.

Fonte: Nostrofiglio.it

Lascia un tuo commento

Privacy Preference Center

Necessary

Advertising

Analytics

Other