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Gioca e Impara: il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale

rientro a scuola

Riprendere i ritmi quotidiani è faticoso dopo le vacanze invernali. Ma possiamo cercare di rendere più soft il passaggio ai bambini, programmando il rientro a scuola e allo stesso tempo regalando loro ancora qualche momento speciale.

Il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale è durissimo per tutti, anche noi genitori. Figuriamoci per i nostri bambini, per i quali il passaggio dalla festa alla quotidianità può essere davvero pesante. Le feste natalizie, per la loro caratteristica sono allegre e piene di divertimento, sono speciali. Uniscono il piacere di stare in casa al caldo alla sorpresa continua di doni a ogni occasione, cibi dolci e golosità a non finire. Regalano il piacere di stare a letto più a lungo, tanto fuori fa freddo e i bambini sono anche più stanchi, magari perché reduci da una forma influenzale. Le vacanze di Natale, poi, hanno anche una durata “critica”: sono sufficientemente lunghe per abituarsi al riposo e al divertimento, ma non abbastanza lunghe per “stancarsi” di esse, come invece succede per le ferie estive, così prolungate che, alla fine, è un piacere rientrare nelle abitudini di sempre.

Come è dura alzarsi al mattino!
Le luminose e sorprendenti vacanze scivolano via in un attimo ed il nostro bambino deve tornare ad alzarsi per tempo, quando fuori è ancora buio e fa freddo, per chiudersi nell’aula scolastica, con altri bimbi stanchi e di malumore quanto lui. E nel pomeriggio, quando si esce, si torna quasi sempre a casa, perché è già quasi buio e fa freddo. Insomma, la ripresa della scuola non è affatto una bella prospettiva. Noi genitori però, possiamo contribuire a far scivolare i nostri bambini in modo più soft nella ripresa della quotidianità. Partiamo già dagli ultimi giorni di vacanza: se siamo stati lontani da casa, in montagna o al mare, non aspettiamo proprio l’ultimo momento per rientrare. Eviteremo ore di coda e il bambino non si ritroverà catapultato al risveglio nella frenesia della vita di tutti i giorni. Rientriamo a casa almeno mezza giornata prima: avremo così più tempo per riordinare e potremo quindi dedicare qualche ora per giocare con nostro figlio con i giochi portati da Babbo Natale. Possiamo anche telefonare a un paio di amichetti o di compagni di scuola, invitandoli a fare merenda insieme, portando magari i giocattoli nuovi per organizzare un pomeriggio di gioco sfrenato. Per nostro figlio sarà piacevole rivedere gli amici e alleviare un po’ assieme a loro la malinconia della vacanza agli sgoccioli.

Una cena nutriente e … a nanna!
Terminato il gioco, possiamo proporre al bambino un bel bagno rilassante, con tanta schiuma profumata, schizzi e giochi: un altro piccolo grande piacere di casa propria, che mette di buon umore e regala quel piacevole torpore che predisporrà, più tardi al sonno notturno. La cena deve essere golosa, ma leggera: così il bambino digerirà bene e potrà andare a dormire presto. Bene un piatto unico di pasta o riso o anche di minestrone, se al bambino piace, oppure un toast al prosciutto cotto con spremuta di agrumi, o ancora una bella tazza di latte tiepido con qualche biscotto e un frutto. Un bambino, soprattutto in questa stagione, deve digerire bene per poter riposare sereno e al tempo stesso procurarsi vitamine e minerali per aiutare il sistema immunitario a mantenersi attivo contro gli assalti dei numerosi virus invernali. Dopo cena, una lettura recitata e a nanna: mai dopo le 21.30, meglio ancora se prima. Nostro figlio avrà modo di dormire abbastanza per svegliarsi riposato e, senza fretta, dedicarsi a una lunga colazione: latte caldo e miele, cioccolata calda, brioche, una fetta di torta della mamma, anche qualcosa di salato se preferisce. L’importante è che ci sia una dose di carboidrati per fare scorta di energia a lento rilascio, per tutto il corso della giornata. Alla colazione va dedicato tutto il tempo necessario, per non lasciarsi già travolgere dallo stress della fretta.

Attività divertenti da fare insieme
Il bimbo ha ricevuto per Natale una bella felpa, un paio di scarponcini nuovi? Se vuole, permettiamogli di indossarli: è una piccola concessione alla sua vanità, giusto per tirargli su il morale. Sarà infatti fiero e orgoglioso di mostrarsi elegante a compagni e insegnanti. Al pomeriggio organizziamo una merenda con qualche amico: sono sufficienti dieci minuti di movimento e di gioco per sfogare l’energia, ritrovare il buon umore e il piacere di stare insieme. Cerchiamo di rendere un po’ speciali, come durante le feste, i fine settimana: concediamoci una cena in pizzeria, oppure al cinema, o ancora a teatro. Cerchiamo soprattutto di stare molto con i nostri figli, lasciando da parte i mestieri e, se possibile, non uscendo troppo tardi dal lavoro. I nostri bambini, in questa difficile ripresa, hanno bisogno soprattutto di molto affetto.

[Fonte: GuidaGenitori.it]

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