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Gioca e Impara: Un elemento naturale, l’acqua

acqua

I bambini, dal concepimento alla nascita, passano 9 mesi in acqua: per loro si tratta quindi di un elemento naturale con cui hanno estrema confidenza. Fino ai sei mesi, inoltre, hanno la capacità istintiva di chiudere l’epiglottide quando sono sott’acqua.

Ma qual è l’età giusta per portare i bambini in piscina?

Ormai sono molte le strutture che propongono corsi adatti ai lattanti fin dai 3 mesi di vita. In genere questi sono corsi di acquaticità, il cui scopo è quello di rendere davvero naturale e spontaneo il movimento in acqua. Sono corsi che prevedono piccoli gruppi di bambini (dai 3 mesi ai 3 anni) che devono essere accompagnati da un genitore, parte attiva della lezione. Si svolgono in genere in piscine dall’acqua bassa e riscaldate, alcune riempite con acqua marina (da preferire perché aiutano il galleggiamento ed è un toccasana per le vie respiratorie).

A partire dai 4 anni i bambini possono iniziare a frequentare corsi più strutturati e senza la presenza dei genitori in acqua. Si tratta comunque di lezioni gioco in cui vengono gettate le basi per insegnare i diversi stili di nuoto.

I corsi di nuoto veri e propri iniziano, di solito, attorno ai 6 anni, ma ogni struttura ovviamente si può riservare la scelta di inserire i bambini in corsi più o meno avanzati a seconda delle loro reali capacità in acqua.

Il nuoto è uno sport adatto a tutte le età e la particolarità di coinvolgere tutta la struttura muscolare in egual misura lo rende particolarmente idoneo ai bambini nell’età dello sviluppo. Come per tutti gli sport, però, bisogna tenere conto delle reali inclinazioni del bambino e non forzarlo nel caso in cui abbia la consapevolezza che i corsi in piscina non siano l’attività giusta per lui. Forzandoli si rischia di ottenere solo un netto rifiuto nei confronti del rapporto con l’acqua che può rendere poco piacevole anche una giornata in piscina con gli amici o una gita al mare.

Infine bisogna porre molta attenzione alla scelta della struttura: ovviamente tutti gli insegnanti devono essere qualificati e garantire una presenza constante (per un bambino non è facile cambiare continuamente insegnante).

Altro elemento molto importante è la pulizia: soprattutto in luogo frequentato da bambini è importante che la piscina, le zone attorno ad essa, gli spogliatoi e le docce siano sempre in perfette condizioni.

Un’occhio di riguardo in più devono avere i genitori di nuotatori lattanti: prima di iscriversi a un corso è bene verificare nello spogliatoio la presenza di fasciatoi e box nei quali poter lasciare i bambini in sicurezza mentre ci si lava e ci si riveste.

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