Le tue selezioni

14 dritte per scegliere (e gestire) la babysitter

Per le mamme che lavorano la babysitter è una figura fondamentale. Ma spesso questo ruolo è sottovalutato. Si tratta invece di persone che hanno una responsabilità enorme: allevano i nostri figli. Ma come trovare la persona giusta? Lo abbiamo chiesto a Sara Morelli titolare dell’agenzia per la ricerca di personale specializzato nel settore domestico Tate&Nanny.

“Alla tata si arriva in due modi: con il passaparola, chiedendo alle amiche o alle nonne, o tramite agenzie specializzate. Entrambi i canali sono validi. Ma una volta avuto il contatto, bisogna fissare un colloquio conoscitivo e solo in base a questo potrete capire se la persona indicata è quella giusta per voi” dice la Morelli.

  1. Il biglietto da visita: l’aspetto. L’ igiene personale è la prima cosa da osservare appena si presenta. Deve essere una persona che vi ispira pulizia: capelli in ordine e non sporchi, abbigliamento comodo ma non sciatto o macchiato, e con poco trucco: troppo fard potrebbe irritare la pelle delicata del neonato, così come unghie troppo lunghe, che non vanno bene per giocare con bimbi piccoli. E’ molto importante, inoltre, fare attenzione a che non sia una fumatrice e che non odori di fumo. Poi anche il tono della voce è da considerare: deve essere pacato e non troppo squillante, con modi dolci e non bruschi. Sono piccoli dettagli che potete notare già al primo incontro e che fanno la differenza.
  2. Assicuratevi che parli bene in italiano. Infatti per uno sviluppo corretto del linguaggio, il bambino ha bisogno di essere stimolato attraverso un vocabolario vario e corretto. Quindi l’italiano è fondamentale. In alternativa si può scegliere una tata che parli inglese, per dare al piccolo un’impostazione bilingue. Ma da evitare la tata che non parla bene né italiano né inglese o comunque un’altra lingua che vorreste il bambino imparasse.
  3. Chiedete le referenze. La tata, soprattutto se deve curare un bambino piccolo, deve avere l’abitudine a questo mestiere. Non è sufficiente che abbia avuto dei figli o dei fratelli piccoli, non è la stessa cosa. Inoltre  deve essere fresca dell’esperienza precedente perché di anno in anno cambiano molte abitudini: dalle direttive pediatriche, allo svezzamento…Quindi se negli ultimi 10 anni ha curato bambini di età scolare, potrebbe essere impreparata a gestire un neonato. Il consiglio è di informarvi bene sulla sua preparazione in base alla fascia d’età che vi interessa.
  4. L’età giusta. L’età migliore per gestire un bambino piccolo è tra i 25 e i 45 anni. Mentre per il neonato va bene anche una figura più matura, tra i 28 e i 55 anni. Se invece cercate una baby sitter solo per metterlo a nanna quando uscite alla sera, allora può andar bene anche una ragazza giovane. Ideale trovare una studentessa che abiti nel vostro palazzo e possa venire da voi solo quando ne avete bisogno. Una volta scelta la persona che fa per voi, dovete passare a mettere in chiaro le vostre esigenze educative.
  5. Stilate un elenco di cose vietate.  Ad esempio, spiegatele che vostro figlio non deve guardare la televisione, non può giocare con il tablet più di 15 minuti, non deve mangiare caramelle…
  6. Poi un elenco delle cose che deve fare e che per voi sono importanti: per esempio a merenda deve dargli un frutto, deve metterlo a nanna all’ora stabilita, se il tempo è bello deve portare il piccolo al parchetto, se, invece, è brutto deve organizzare il pomeriggio intrattenendolo con lavoretti manuali, letture di libri, giochi creativi…
  7. Stabilite come deve comportarsi in caso di capricci. Davanti al bambino che si rifiuta di fare qualcosa, la tata deve essere paziente e calma e mai usare le mani. Poi sarete voi a dirle se le è permesso fare qualche concessione ogni tanto o se invece preferite uno stile educativo rigido. In ogni caso dovete essere voi a darle le direttive su come comportarsi.
  8. Una cosa importante da precisare fin da subito è che non deve stare al cellulare. Certamente deve avere il telefono sempre con sé in caso d’emergenza, ma non deve telefonare quando è con il bambino.
  9. Chiedetele di svolgere qualche mansione casalinga. Questo non solo per darvi un aiuto domestico, ma soprattutto per non farla stare tutto il tempo con il piccolo. E’ infatti importante che i bambini si abituino ad avere momenti in cui stare da soli, altrimenti crescono troppo viziati. Un bambino con una tata sempre al suo servizio rischia di non diventare mai autonomo.
  10. Non nascondete nulla alla baby sitter. Infine è importante che i genitori dicano tutto, anche le cose che a voi sembrano intime, altrimenti potrebbero nascere problemi in seguito. Ad esempio, parlatele chiaramente se vostro figlio ha disturbi comportamentali o deve seguire diete particolari.
  11. Come abituare il bambino a rimanere con la baby sitter. Se si deve lasciare un neonato o un bambino molto piccolo è importante che la tata vi affianchi per un mese intero. Così la tata può imparare bene quali sono le vostre esigenze, dal bagnetto, alla pappa, conoscere l’appartamento in cui passerà le sue giornate… In questo tempo, inoltre, mamme e baby sitter fanno conoscenza e mettono le basi per una buona relazione. Per bambini un po’ più grandi può bastare un inserimento di 1 o 2 settimane, giusto il tempo per abituare il bambino a prendere confidenza con la nuova tata.
  12. Un ultimo consiglio per i primi tempi è di organizzare alcuni controlli a sorpresa: mandate vostra madre, la suocera o un’amica a casa vostra senza avvisare… Chiedete alle altre mamme del parchetto come la babysitter si comporta con il vostro bambino. Insomma usate qualsiasi strategia per verificare che tutto vada bene.

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