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10 modi DIVERTENTI per far imparare l’inglese a casa ai bambini

Conoscere bene l’inglese significa avere una marcia in più e uno strumento capace di aiutarli a farsi strada nel mondo. Ma per i nostri figli è indispensabile conoscerlo bene e soprattutto impararlo il prima possibile. In età prescolare possibilmente, perché l’apprendimento delle lingue durante la prima infanzia è qualcosa di naturale e privo di sforzo, ma anche con attività collaterali durante la scuola dell’obbligo. Insomma, da piccoli apprendere le lingue è naturale, basta farlo divertendosi. Infatti se imparare una nuova lingua significa giocare, allora i piccoli saranno ben felici di farlo.

Ecco 10 consigli pratici per imparare l’inglese giocando:

1)    Partire dalle parole più familiari

L’inglese è ormai ovunque… Basti pensare alla presenza di anglicismi nella nostra vita quotidiana che anche i bambini utilizzano: “giocare a un videogame”, “attaccare gli stickers”, “il mouse del computer” e molti altri esempi.… Ma spesso i bambini non conoscono il vero significato del termine, o meglio, la traduzione. Già partendo dal tradurre insieme a loro queste parole di uso comune, si trasmettono delle conoscenze. Attraverso domande tipo “Ma sai cosa vuol dire stickers?” il bambino proverà a indovinare la parola. E se non dovesse indovinarla, sarà sufficiente suggerirgliela con domande del tipo “Ma cosa fai con gli stickers?” e vi risponderà “Li appiccico”. Ecco, è esattamente questa la traduzione di stickers: dal verbo “to stick” che significa “appiccicare”. In questo modo i bambini abbineranno le parole corrette ai contesti a loro più familiari. Per i genitori che volessero usare un vocabolario, consigliamo l’utilizzo del dizionario online Wordreference.

2)    Leggere i libri in lingua

Per i più piccoli, il modo migliore per imparare l’inglese è, senza dubbio, quello di utilizzare delle immagini. In commercio ci sono ormai tanti tipi di libri che veicolano il lessico attraverso le icone in modo da abbinare facilmente una parola a un’immagine. Attenzione però alla pronuncia: meglio procurarsi un libro dove questa sia specificata. La pronuncia è, infatti, il primo ostacolo per i bambini, specialmente se stanno imparando a leggere in italiano.

3)    Usare le App

Nell’era degli smartphone e dei tablet, esistono delle App molto semplici da usare ed estremamente utili non solo per i bambini, ma anche per gli adulti che vogliano affacciarsi all’apprendimento dell’inglese o migliorarlo. Alcune sono “Fun English”, della Pumking Production (dai 3 anni in su), “Impara l’inglese Giocando” (4–6 anni), “Disco G.” (6–10 anni). La comodità e l’efficienza di una App, al posto di un semplice libro sta, senza dubbio, nel risolvere il problema della pronuncia con tracce audio e nell’offrire una grafica più interattiva. Inoltre se esercizi, puzzle e giochi a tema vengono svolti su un tablet o su uno smartphone, tanto meglio: il bambino, infatti, viene instradato non soltanto al bilinguismo, ma anche ai cosiddetti “codici digitali”. E’ importante considerare che in rete almeno il 90% dei contenuti per l’infanzia sono proprio in inglese…

4)    Guardare i cartoni su YouTube

Un’altra attività consigliata è guardare i cartoni animati su YouTube in lingua linglese. Trovarli in rete di solito è molto semplice: basta inserire il nome del cartone seguito dalla parola “english” nel campo di ricerca del sito Youtube. Inoltre, alcuni di questi contenuti sono sottotitolati rendendo anche più agevole la comprensione e l’apprendimento.

5)    Guardare i dvd

Per i bambini più grandi, con un livello di inglese più alto e una velocità di lettura buona, consigliamo la visione di un cartone animato in dvd, inizialmente con i sottotitoli in italiano per associare la parola inglese a quella italiana. Solo in un secondo momento si potrà passare alla visione del film in inglese con i sottotitoli in inglese, per imparare anche come si scrive. Infatti, se durante l’apprendimento esiste anche una traccia visiva delle parole la memorizzazione è più semplice. I cartoni animati sono consigliati non solo perché più divertenti, ma anche perché le voci sono doppiate e l’audio è, pertanto, più pulito.

6)    Ascoltare canzoni

Filastrocche e canzoni sono alleate infallibili. In rete si possono cercare canzoni semplici in inglese sempre cercando “easy songs for children” sempre nel portale Youtube: con la musica, infatti, memorizzare diventa molto più facile. Magari scegliendo una canzoncina a tema sul Carnevale, sul Natale o per il compleanno dell’amichetto del cuore.

7)    Giocare a nascondino

Per quei bambini che proprio non sanno stare fermi, o che si annoiano facilmente, ecco dei giochi divertenti con comandi molto semplici in lingua: si può iniziare nascondere degli oggetti per casa e guidare il bambino alla scoperta degli stessi tramite indicazioni come “turn left” (vai a sinistra), turn right” (vai a destra), straight on, go back, open the door, pass the sofa, ecc… in modo da insegnare loro i vocaboli della casa e le direzioni. Oppure si può giocare a nascondino contando in inglese o nascondere un oggetto e guidarlo tramite comandi come “water=acqua” se il bambino è lontano (e aggiungere “sea=mare” oppure “ocean=oceano” se i bambini sono molto lontani) e dirigerli con “fire=fuoco” se sono vicini all’oggetto.

8)    Andare a teatro

E’ molto utile anche coinvolgere i bambini negli eventi culturali della propria città. Divertentissimo, per esempio, lo spettacolo “Mrs Spelling e i Fumbles” che introduce i piccoli alla lingua inglese in modo divertente e originale. Mrs Sara Spelling è un’imprevedibile e originale maestra di inglese ossessionata dagli errori di spelling dei suoi allievi che creano dei Fumbles, esserini dispettosi che incarnano l’errore commesso.. Ad esempio un airplane si trasforma in hairplane, ovvero un aereo capellone… Lo spettacolo prevede la partecipazione di 5 bambini del pubblico, che nelle vesti di bambini allievi di Mrs Spelling, porteranno sul palco ognuno il proprio fumble.

9)    Partecipare a un laboratorio

Naturalmente ogni età ha interessi diversi e la lingua si può imparare anche da un punto di vista pratico. I laboratori di arte, musica, scienze o altre attività ricreative gestiti da persone che parlano inglese, per esempio, sono un’ottima soluzione per assecondare le passioni individuali dei piccoli. L’importante è che l’educatore sappia entrare in relazione con i bambini, trasmettendo loro passioni, emozioni ed espressioni tipiche in modo naturale, senza mettersi in cattedra come l’insegnante a scuola. Un cuoco inglese, per esempio, può essere molto credibile e naturale, oltre che efficace: trasmetterà l’apprendimento di un nuovo modo di vedere le cose, un altro punto di vista, insomma.

10)    Ospitare una ragazza alla pari

Per chi volesse, invece, fare una scelta un po’ più “full immersion”, è molto utile ospitare una ragazza alla pari di un paese anglofono, rivolgendosi a una delle diverse associazioni che forniscono questo servizio (per esempio aupair-world.it, totalnannies.com)

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