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IL LINGUAGGIO DEGLI ANIMALI

Ma “il coccodrillo come fa”? Quante volte, per gioco, abbiamo canticchiato questo ritornello? Ma, forse, non sapete che un coccodrillo italiano che si mangia la sua preda in un sol boccone fa: “gnam”, uno inglese farà “snap”, uno spagnolo “clap” e uno tedesco “klap”!
Insomma… paese diverso, verso diverso.
Il tenero Ih-Oh di Winnie The Pooh infatti, nella realtà si chiama Eeyore, perché, nella lingua inglese, quello è il verso dell’asinello! (si pronuncia “aiooorrr”: un classico esempio di parola onomatopeica).
Ebbene sì, neanche gli animali, così come gli uomini, parlano la stessa lingua in tutto il mondo! In ogni Paese il suono che producono è associato a suoni umani diversi.
Ogni lingua, infatti, cerca di imitare i versi degli animali con i mezzi di cui dispone, ossia le consonanti e le vocali.
Per esempio, la lingua italiana troverà più semplice utilizzare le lettere M-I-A-O per cercare di riprodurre il verso del gatto che, invece, la lingua giapponese trascrive in N-Y-A-N N-Y-A-N. I suoni onomatopeici possono essere davvero creativi!
Alcuni studiosi hanno pensato di creare un vero e proprio dizionario multi-verso!

Fonte: focusjunior.it

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